Azioni o obbligazioni ?

Parola d’ordine diversificazione. Non è facile fare asset allocation in un contesto di mercato come quello attuale, dove i rendimenti del mercato obbligazionario sono prossimi allo zero e i listini azionari sono ai massimi. Eppure l’abbondante liquidità in circolazione da qualche parte dovrà andare e data la politica accomodante delle banche centrali c’è ancora benzina in circolazione per infiammare i corsi.

Il pericolo numero uno ora è il mercato obbligazionario, ossia un aumento dei rendimenti con  conseguente zavorra per i bond con medio/lunga durata. L’azionario, invece, dovrebbe registrare un’influenza positiva con un forte indirizzamento della liquidità proprio dal mercato dei bond.

Lo scorso anno successe proprio questo, a maggio con l’annuncio di TAPERING della FED gli investitori abbandonarono i bond per posizionarsi con forza sull’azionario. La tendenza, secondo gli analisti sarebbe dovuta continuare anche quest’anno, ed invece da inizio 2014 la liquidità è tornata nuovamente sui bond.

La pericolosa sensazione attuale è che i risparmiatori siano insensibili al rischio, tanto da posizionarsi su bond ad alto rischio e scadenze lunghe senza considerare l’elevato rischio associato a questi asset.

Il default dell’Argentina  ha palesato una situazione di rischio in cui si era inserita una fetta importante di italiani. Allora che fare? Ovviamente non si può parlare in termini generici perché andrebbe considerato il profilo di rischio del risparmiatore oltre a specifici obiettivi ed esigenze della persona, ma una buona diversificazione aiuta notevolmente, soprattutto in fasi complesse di mercato come quella che stiamo vivendo.

Non è semplice diversificare rispetto a qualche anno fa, perché la grande mole di liquidità sui mercati finanziari ha correlato notevolmente le differenti asset class. Bisogna quindi analizzare bene la decorrelazione tra diverse asset class.

Importante anche una diversificazione per aree geografiche. Abbiamo trattato di recente la possibilità diinvestire in Paesi Emergenti.

Sisal verso la quotazione in Borsa

Sisal si prepara ad approdare in Borsa. Il 18 sarà il primo giorno di quotazione per la società, attiva nel settore dei giochi e dei servizi di pagamento.

Quotazione ferro vecchio al kg

Con la quotazione raggiunta oggi dal ferro vecchio e la crisi dilagante, vendere il ferro vecchio non è poi un’idea così malvagia, purché sia il nostro e senza commettere reato. Il ferro vecchio ha ormai raggiunto il valore di 193 Euro a tonnellata, ma ci sono diversi ma attorno a questa cifra.

Andamento mercato immobiliare 2014

Nel 2013 il mercato immobiliare ha dato ancora segnali di contrazione sia a livello di prezzi sia a  livello di compravendite anche se, a partire dal secondo trimestre dell’anno, gli operatori hanno iniziato a riscontrare i primi segnali di ripresa della volontà di acquisto.
Il 2014 potrebbe non essere molto diverso da quello che si è appena concluso, soprattutto se non ci saranno cambiamenti sul fronte dell’erogazione del credito e sul fronte dell’occupazione, i due elementi che più di tutti hanno inciso in questi anni sull’andamento del mercato immobiliare.

Fondazione sotto il 30% dopo collocamento, ha il 29,85%

La Fondazione Carige e' scesa sotto il 30% nel capitale di Banca Carige con il collocamento dell'11% circa avvenuto la scorsa settimana.
Lo si legge nelle comunicazioni Consob sulle partecipazioni rilevanti. La quota detenuta e' pari al 29,855%. L'ultima posizione ufficiale, emersa a fine aprile dall'assemblea dei soci, era pari al 43,4%. Fondazione Carige ha gia' ottenuto l'autorizzazione da parte del Tesoro a ridurre ulteriormente la propria quota fino al 29%.

Previsioni quotazioni oro 2014

Previsioni quotazioni oro 2014 delle banche e dei centri di analisi finanziaria

  • Goldman Sachs prevede a fine anno un bassissimo prezzo di 1050 dollari l'oncia
  • Bank of America Merril Lynch e Deutsche Bank sono per un prezzo medio sui 1150 dollari l'oncia
  • Hsbc invece è più ottimista e indica fino a quota 1292 dollari l'oncia
  • Gfms vede un rimbalzo fino a 1330/1350 dollari l'oncia nel primo trimestre per poi tornare alle vendite
  • Moody's è tra i più pessimisti ed indica un prezzo medio per il 2014 di 1100 dollari l'oncia
  • Credit Suisse indica un prezzo di 1180 dollari l'oncia a tre mesi, di 1250 dollari a 12 mesi
  • Bloomberg è per un assestamento a quota 1275 dollari l'oncia

Dove investire e pagare poche tasse.

Ecco una piccola guida per conoscere e investire i nostri soldi cercando di dribblare il Fisco (quindi tutto a norma di legge) e l’incremento della tassazione sugli investimenti e sul risparmio che sono cresciuti a partire dal nuovo anno con l’entrata in vigore delle nuove norme contenute dall’ultima legge di Stabilità.