Previsioni quotazioni oro 2014

Previsioni quotazioni oro 2014 delle banche e dei centri di analisi finanziaria

  • Goldman Sachs prevede a fine anno un bassissimo prezzo di 1050 dollari l'oncia
  • Bank of America Merril Lynch e Deutsche Bank sono per un prezzo medio sui 1150 dollari l'oncia
  • Hsbc invece è più ottimista e indica fino a quota 1292 dollari l'oncia
  • Gfms vede un rimbalzo fino a 1330/1350 dollari l'oncia nel primo trimestre per poi tornare alle vendite
  • Moody's è tra i più pessimisti ed indica un prezzo medio per il 2014 di 1100 dollari l'oncia
  • Credit Suisse indica un prezzo di 1180 dollari l'oncia a tre mesi, di 1250 dollari a 12 mesi
  • Bloomberg è per un assestamento a quota 1275 dollari l'oncia

Dove investire e pagare poche tasse.

Ecco una piccola guida per conoscere e investire i nostri soldi cercando di dribblare il Fisco (quindi tutto a norma di legge) e l’incremento della tassazione sugli investimenti e sul risparmio che sono cresciuti a partire dal nuovo anno con l’entrata in vigore delle nuove norme contenute dall’ultima legge di Stabilità.

Accumulare azioni, evitare titoli del Tesoro a lunga scadenza. La strategia di Warren Buffett

Il fatto che Wall Street continui a flirtare con i massimi storici non rappresenta un problema per Warren Buffett. In un’intervista odierna alla Cnbc, l'oracolo di Omaha ha confermato che, al momento, la strategia seguita dalla sua Berkshire Hathaway è rivolta a incrementare posizioni nell’azionariato. 

"Stiamo accumulando azioni non perché ci aspettiamo che segnino forti rialzi rispetto ai valori attuali, ma perché riteniamo che, nonostante tutto, quello azionario sia un investimento a buon mercato rispetto ad altri", ha detto specificando che, a suo giudizio, la scelta da evitare al momento è quella di puntare sui Trasuries a lunga scadenza

Nel corso dell’intervista, Buffett ha detto di non credere che i tagli automatici alla spesa pubblica, noti come il "sequester", entrati in vigore il primo marzo, rallenteranno l'economia americana.

"Stiamo continuando a vedere una lenta ripresa", ha detto. "L’economia non è mai decollata, ma non si è neppure fermata".

Le dieci azioni d'oro nel 2013 per Deutsche Bank

Gli analisti di Deutsche Bank ritengono che nel corso del prossimo anno i mercati azionari europei metteranno a segno un’ampia ripresa, motivo per il quale è consigliato aumentare la quota del proprio portafoglio di investimenti destinata ai titoli azionari.
Trattandosi di una ripresa legata in larga parte ad miglioramento del contesto macroeconomico, secondo gli esperti della banca tedesca occorre prediligere soprattutto quei titoli che fanno parte di settori fortemente influenzati dall’andamento della situazione economica dei Paesi europei, in modo tale da poter sfruttare al massimo la ripresa.

Pertanto, occorre anzitutto sottopesare il settore alimentare, che per ovvie ragioni risulta scarsamente influenzato dalle condizioni macroeconomiche, e sovrappesare invece i titoli facenti parte del settore bancario, assicurativo, chimico, dei media, delle telecomunicazioni e delle costruzioni.
Gli analisti di Deutsche Bank hanno inoltre indicato agli investitori i 10 titoli europei che secondo le loro previsioni registreranno tra le migliori performance nel corso del prossimo anno e sui quali vale quindi la pena investire. Tra questi figurano due società italiane, Intesa Sanpaolo e Telecom Italia, insieme alla tedesca BASF, alle francesi AXA, Saint Gobain e JCDecauxl, alla svizzera Adecco, alla svedese SKF e all’inglese Hunting.
Per quanto riguarda in particolar modo il mercato azionario italiano, la banca tedesca si è detta molto ottimista, indicando proprio l’Italia come il Paese che mostrerà i primi segnali di ripresa.

Quali azioni comprare nel 2013? Secondo Morgan Stanley


Quali sono i migliori titoli azionari sui quali vale la pena investire? A rispondere a questa domanda ci hanno pensato gli analisti della famosa banca d’affari statunitense Morgan Stanley che a stilato una lista con i nomi più promettenti in ambito europeo. In particolare l’analisi si è basata sull’individuazione di quelle azioni sulle quali posizionarsi in virtù del fatto che il loro andamento risulta caratterizzato da un secolare trend di crescita, pertanto sono considerati in grado di battere l’andamento medio delle borse.

La lista preparata da Morgan Stanley, contrariamente a quanto si è portati a pensare, non appartengono ad un numero ristretto di settori ma abbracciano tutti i principali comparti dell’economia.Inoltre, è possibile acquistarli a prezzi di saldo, dal momento che se si confronta l’indice di queste società con il principale parametro azionario europeo, l’indice Msci Europe, il premio pagato dal mercato per le società individuate da Morgan Stanley è del 26%, in calo rispetto al 46% dello scorso anno.

Nel gruppo delle 20 azioni ad elevato potenziale di crescita individuato dalla banca d’affari USA figurano solo due italiane: Saipem (settore energia) e Luxottica (settore beni durevoli).

Per quanto riguarda le altre, figurano per il settore auto Michelin e Continental; per il settore beni durevoli Adidas, Swatch e Lvmh; per il settore media WPP; per il settore retailing Next; per il settore alimentare BAT, SabMiller e Diageo; per il settore bancario Standard Chart.; per il settore farmaceutico Bayer, Novartis e Roche; per il settore software e servizi Sap; per il settore materie prime Syngenta, Holcim e Rio Tinto.

Su quali azioni investire nel 2013 secondo Ubs

La banca d’affari elvetica Ubs ha tracciato le linee guida per investire nel 2013, partendo però dal presupposto che il quadro economico e politico resta molto incerto e che all’orizzonte ci sono “più nubi del solito”. Nick Nelson, a capo della strategia dei mercati azionari della banca svizzera, ritiene che ci sono ancora molte incognite, ma si può comunque delineare uno scenario preciso della situazione evidenziando i rischi e le opportunità per gli investitori. Gli esperti della banca si aspettano ancora un quadro macroeconomico debole in Europa, ma probabilmente una crescita a doppia cifra per le borse.
Infatti, il team di analisti capitanato da Nelson ritiene che le borse europee potrebbero crescere dell’8-10%, ma il pil europeo non dovrebbe essere diverso da quello dell’anno in corso mentre nel 2014 dovrebbe esserci una modesta crescita dell’1%. Dal report di Ubs si possono trarre interessanti indicazioni per investire sui mercati globali. Nel confronto tra Europa e Stati Uniti, il 2013 dovrebbe sorridere maggiormente alle borse americane.
Tuttavia, secondo Nelson, le borse europee sono molto attraenti sia dal lato del rapporto prezzo/utili sia per il dividend yield medio, che si aggira intorno al 4,2%. Si tratta di variabili da considerare con attenzione, soprattutto se confrontate con lo scenario di tassi sulla liquidità vicini a zero e di tassi reali negativi sui titoli di stato. Sul fronte valutario, Ubs ritiene che l’euro sia destinato a indebolirsi e indica un target price a 1,20 contro dollaro americano entro fine 2013. Nel 2014, invece, il cambio euro/dollaro potrebbe scendere ancora fino a 1,15. Tra le società europee più interessanti, Ubs segnala anche due titoli italiani, ovvero Luxottica Group Fiat.
Ubs guarda con interesse ai mercati emergenti, per cui consiglia di investire su aziende che generano importanti ricavi in questi mercati. Tra le aziende italiane c’è ancheSaipem, che Ubs valuta con un prezzo obiettivo di 32,4 euro. Nella top list, ovvero tra le azioni da comprare con decisione, figurano Rio Tinto, Eni, Clariant, AstraZeneca, Anheuser-Busch inBev, Reed Elsevier e Stardars Chartered. I settori da cui restare alla larga sono soprattutto utility, auto, alimentari, consumi durevoli e distribuzione generica. Da sovrappesare sono il settore minerario, energetico, media e costruzioni.

Azioni migliori 2013: le previsioni degli analisti sulle banche

Andamento azioni bancarie: titoli previsti in rialzo il prossimo anno

Dopo gli ultimi giorni di entusiasmo, che ha riportato la fiducia sui mercati grazie al repentino , e netto, calo dello spread fra btp e bund, tornato dopo ben nove mesi sotto quota 300 punti, ma ormai risalito, sono diversi gli esperti che ritengono si possa tornare ad investire il prossimo anno sui listini azionari, privilegiando in particolare i settori bancari.
Secondo un’attenta analisi di Corriereconomia, osservando i singoli titoli si notano forti miglioramenti sul titolo belga Ageas Fortis (+65%), uscito dalla crisi dopo una nuova capitalizzazione; i titoli francesi come Société Générale (+56%), Crédit Agricole (+32%) e Bnp Paribas (+38%); quelli tedeschi come Deutsche Bank (+13%) e olandesi come Ing (+24%).
Rialzi anche sui titoli bancari inglesi, in particolare, su Lloyd (+77%), Royal Bank of Scotland (+45%), Barclays (+40%) e Hsbc (+26%). Deboli i comparti bancari italiano e spagnolo che hanno sofferto l'apertura degli spread tra Btp, Bonos e Bund e il rallentamento dei consumi interno e la crisi immobiliare.